

"Domani nella battaglia pensa a me"
Meraviglioso, fantastico giorno. Voglio vestire ogni cosa con un sorriso e voglio mille preziose attenzioni tutte per me.Voglio brindare alla vita, voglio cantare, gridare, ubbricarmi di felicita'.
Prima della festa, prima del sorgere del sole,voglio accoccolarmi e sentire il mio cuore che batte e fare di questa musica l'inno della mia giornata.
Mi muovero' cosi' oggi, a passi di danza scanditi dal cuore.
Se tutto questo non ti lascia indifferente, allora indossa il tuo vestito piu' bello, siediti alla mia tavola, partecipa alla mia festa, c'e' un posto riservato anche per te.
L'invito vale anche se sei sconosciuto, se i nostri sguardi non si sono mai incrociati ma continui a pensare che non c'e' niente di piu' bello di un giorno al profumo di torta, riscaldato da candeline, colorato d'affetto.
Io mi alzero' in piedi vi ringraziero' tutti. Ringraziero' la pioggia, che oggi batte sottile e innarrestabile a cancellare il passaggio delle mie lacrime di gioia.
E quando arrivera' la sera, e non resteranno che briciole io mi augurero' che questa festa non abbia mai fine.
" Notte scura, notte senza la sera, notte impotente, notte guerriera. Per altre vie, con le mani le mie, cerco le tue, cerco noi due."
Notte senza stelle, coltre di nuvole scure che si sciolgono in lacrime di pioggia. Pacifica, amabile solitudine. Sono inciampata in troppe storie in questi giorni, strane storie, storie dai risvolti ambigui, crudi. Storie dove l'insospettabile era il colpevole. Racconti che si consumano in stanze di hotel di lusso fra risate di donna e il tintinnio di bicchieri di cristallo. Cronache di vite logorate in appartamenti con letti dalle lenzuola sfatte, dalle tende ingiallite alle finestre. Tutto quello che voglio e' restarne fuori, non farmi invischiare dalla sostanza melmosa che le avvolge, che finira' per sporcarmi. Voglio navigare veloce in altre acque , non dare il tempo alle persone di giustificarsi. Non voglio comprendere, non voglio indulgere nella compassione. Ed ora tutto quello che voglio e' dormire, sprofondare in un lungo sonno senza sogni. Spegnere tutte le luci, chiudere tutte le porte. Solo allora forse potro' assopirmi. Il freddo sta scendendo lento e inarrestabile, morde feroce la citta' e tra un paio di settimane la stritolera' tra denti di ghiaccio. Vorrei solo scaldarmi, avvolgermi nelle coperte, lasciare che i miei capelli disegnino sottili linee d'oro sul cuscino e dimenticare per sempre che fuori qualcuno sta rinunciando alle ultime vestigie della sua umanita'.Perche' i suoi autori sono taglienti, perche' fanno passare notti insonni alle brave bambine e perche' come dice qualcuno a loro non sta mai bene niente.
Perche' Max puo' vedere cose che a noi non sono date a vedere, le sue prospettive sono illuminanti.
Perche' e' un blog serenamente ipocalorico e perche' nella sua "Wakipedia" ha inventato la seguente definizione: Vegetariani: pericolose verdure naziste.
Perche' un tipo che sostiene che anche il pensierino piu' minchione va scritto con stile ha diritto ad un posto nel mondo.
Jo O'neill dovrebbe essere li' ad aspettarmi, questo e' il terzo e dico terzo call back per questo lavoro. Ho detto bene, dovrebbe , ma la cara Jo non e' li', le si e' allagato l'appartamento ed e' rimasta a casa con le pantofole, i capelli sfatti, e le bacinelle cosparse qua e la nell'affannata ricerca di non affogare in quel centrimetro d'acqua che ormai e' dilagato in tutta casa. Povera Jo.
Ed io allora cosa sono venuta a fare qui? E pensare che mal di testa a parte, mi ero alzata con le migliori intenzioni, indossato il vestito carino, le labbra lucide a specchio, il mascara sugli occhi. Poi ho camminato a passo svelto per arrivare al numero 75 di New Oxford Street.
Dannazione io odio perdere tempo, odio i sorrisi di circostanza e le domande ripetute alle quali ho gia' risposto esaurientemente in precedenza. Mi domando, cosa ci faccia di fronte a me questa donna dall' espressione ottusa con quel taccuino nelle mani se poi non prende appunti? Devo compatirla perche' non ha capito a cosa serve? Va bene, saro' indulgente. C'e' il fotografo che ho conosciuto la scorsa settimana, mi saluta cordiale e io faccio altrettanto anche se non ricordo affatto il suo nome ma questo e' un futile dettaglio. Mi scatta qualche foto, io lascio che faccia. Poi prendo la mia borsa, il mio book e me ne torno a casa con una certa insoddisfazione che non so spiegare.
Il problema e' che il mondo della moda e' pieno di decelebrati, perche' se non pensi non hai mai nulla da discutere e se asserisci a tutto allora sei propio tagliato per il successo. Le persone che lo fanno pensando ,perche' conoscono bene quali sono i vantaggi del mestiere e come ottenerli , sono delle perle rare e la maggior parte delle volte devono fingersi dei cretini.
Penso propio che mi lascero' annegare in una tazza di te' e mi esercitero' alla demenza perche', scusate, non ha tutti viene naturale.