
"Mi piace ballare e mi piace fluttuare leggera a qualche metro da terra, sospesa come se stessi appoggiata su uno stelo di un fiore".
No ,la Pole dance non ha niente a che vedere con la Lap dance, iniziamo subito a chiarirci le idee. Lap infatti significa "coscia" e fa riferimento al fatto che una ballerina si sieda sulle gambe dello spettatore. Ma pole significa "palo" ed e' lo strumento con il quale la ballerina si aiuta nelle sue acrobazie. Inutile negare che questa forma di ballo sia nata negli strip club per uomini ma sarebbe sciocco non considerarne le nuove implicazioni che la vedono come una vera e propia disciplina di danza che richiede grande esercizio, concentrazione nel esecuzione ed una grazia naturale. I tacchi altissimi sono la reminiscenza della sua origine, l'abbigliamento ridotto al minimo invece e' una necessiata', nessun esercizio avanzato sarebbe possibile senza quel necessario attrito della pella sulla superfice d'acciaio del palo.Lividi? Tanti quanti ne vuoi ma poi il corpo si abitua, si scolpisce, ogni muscolo e' teso e tonico, nessuna asimmetria; il corpo della pole dencer e' perfetto ed armonioso.Io ho iniziato un anno fa perche' una prestigiosa rivista femminile parlava della diffusione di questa disciplina nelle scuole di danza londinesi, e cosi' ho deciso che sarebbe stata un ottima alternativa alla noiosa routine della palestra.Ed ora svetto orgogliosa sui miei dodici centimetri di tacco di plastica trasparente...per il resto io ballo da sola...

