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Tuesday, March 20, 2007

Una barca ormeggiata nel molo di Cannes



Ricordi? era una calda giornata di Primavera . La barca era ormeggiata nel porto del molo di Cannes, un cd suonava una compiletion di cafe' del mar e tutto sembrava pacificato da quel suono e da quello delle onde infrante sulla banchina. I gabbiani si libravano nel cielo e tu ed io ci lasciavamo baciare la pelle dal sole.Si parlava di un ricco Pakistano e della sua nave ormeggiata a largo, dell'Americana e del suo atteggiamento mellifluo, della cena della sera prima dove tu ed io avevamo avuto la sfortuna di ritrovarci. Era proprio in quel frangente, nello scambio continuo di sguardi esterrefatti che abbiamo capito che noi avremmo preferito essere altrove ed abbiamo capito di condividere un idea. Che modo inconsueto di nascere per una amicizia che tra prolungati silenzi sopravvive alla frenesia della quotidianeita' e ad una lontananza inevitabile. Da allora abbiamo scoperto che molte altre cose ci accomunano, che tutte e due non abbiamo smesso di sognare e di raccontarci quello che faremo da grandi. Grazie per i tuoi consigli e per la tua amicizia che e' di infinita ispirazione.

Friday, January 12, 2007

E' colpa del vento


Il vento si sta portando via tutto quello che di vecchio e stanco c'e' nella mia vita...che sia benedetto il vento che rigenera, che crea nuove e forse false speranze!
Ho camminato per le strade ormai ben conosciute di Covent Garden ieri, ancora umide di pioggia, il freddo nelle ossa,le luci dei lampioni accese. E mentre il vento soffiava s'e' portato via i miei pensieri grevi e ho ricordato questa estate nei vicoli di Trastevere, con quel vento lieve che ti sollevava dal caldo arido della giornata. In nulla rassomiglia a questo vento che e' piu' pungente e un po' piu' ostile.
Il ragazzo americano, nel suo peregrinare e' arrivato a Londra e come allora ci troviamo a camminare insieme, a raccontarci le cose che accadono anche quando noi vorremo non ci appartenessero. Lui che mi aveva fatto compagnia nelle serate d'estate, che si era rivelato una piacevole sorpresa, che ti faceva vedere il mondo con gli occhi di un instancabile viaggiatore.
Tutto di lui sembra essere cambiato ai miei occhi, forse e' colpa del vento che ha spostato il velo che lo copriva e che ora non cela piu'.
Ora il ragazzo americano non viaggia piu' ma fugge, ora non approda su nuovi lidi per godere del sole e delle belle cose di cui il mondo ci riempie gli occhi ma giace nell'oblio di chi non vuole prendere potere sulle propie cose e sul propio destino.
Temo di aver perduto un amico...lo cerco ma non lo trovo...siamo lontani, forse non ancora irrimediabilmente. E' colpa del vento. Il vento che ha soffiato via potente, spazzandone ogni traccia, l'idea meravigliosa che mi ero fatta di lui. Forse era solo un illusione, una piacevole, squisita illusione ed ora a causa di un alito di vento non c'e' piu'. Forse dovrei ringraziarlo il vento che rivela, che dice sempre, sussurrando, la verita' ma con che malinconia ricordo quello che non vedo piu'. Il vento mi ha parlato ma sento che ancora non mi ha raccontato tutto ed ora aspetto che dica ancora.

Sunday, December 03, 2006

L'insostenibile leggerezza dell'essere

Ross mi ha guardata e mi ha detto: " ci vediamo presto" e mentre lo diceva le parole gli morivano sulle labbra e gli occhi erano lucidi. Ho sentito un nodo in gola perche' all'improvviso, inaspettatamente come una doccia ghiacciata,ho capito che lui ci teneva davvero.E allora avrei voluto piangere, avrei voluto davvero avere qualcosa di importante da dire.Ma ero li' e avevo gia' fatto un passo fuori dalla porta, avevo raccolto le mie cose e i miei ricordi ...non volevo mi si sciogliessero fra le mani ...Ho ricordato per una frazione di secondo Roberto, che nel corridoio aveva gridato :" dov'e' l'italiana?" Lui che di solito non vede l'ora di andare via di li' e lo fa, di fretta, senza salutare...mi aveva abbracciato e sorriso...era sincero.Poi si era voltato e aveva imboccato la porta. Mari , piccola come una bambola,si era avvicinata e con la sua solita riservatezza di donna giapponese, voleva salutarmi anche lei. Anna poi era entrata nel bagno dove mi stavo cambiando, lei voleva subito mettere in chiaro che nulla sarebbe cambiato se non che in meglio e invece di dirmi il solito "a presto" chiedeva subito cosa avrei fatto la prossiama settimana...le ho sorriso. Anna che dice di essere debole ma che in realta' e' tenace e forte, che non le sta mai bene niente, che vorrebbe cambiare tutto.Poi le luci hanno iniziato a spegnersi ,la giornata stava finendo... ho percorso il corridoio e ho visto Pascal che si infilava il cappotto.Gli ho detto:" posso farti un ultimo saluto?"Pascal con la sua altezzosita' francese ha abbassato gli occhi ed ha risposto" ah si, ciao..." poi ha sorriso, ha capito che non volevo scherzare e allora mi ha porto una busta e mi ha detto" e' un regalo per te", mi sono aperta in un grande sorriso, ero sorpresa, "Non sto lasciando il paese..."...e lui subito" ma stai lasciando qui...e questo e' sufficiente per me"ha nascosto bene un po di tristezza.
Ora sono nella metro, sto aprendo il bigliettino che accompagnava il regalo...ci sono tutti loro, mi augurano buona fortuna...poi lo sguardo mi cade su uno in particolare..." Ti voglio bene! non voglio che tu te ne vada, tu sei la mia musa. Ci si vede presto.Con tanto amore. Ross"...

Monday, November 20, 2006

Ditegli che prima o poi lo trovero'

Se qualcuno per caso lo ha visto, per favore, ditegli che lo sto cercando, che , lo ammetto, forse un po' mi manca, ma sia chiaro, solo un po'!Perche' un giorno e' sparito come il coniglio nel cilindro di un abile gioco di prestigio e poi il prestigiatore ha lasciato la scena senza farlo tornare.
Ditegli, per favore, che non gli servira' nascondersi dietro la sua macchina fotografica perche' prima o poi lo trovero'.Per sua natura inafferrabile, ed il suo nome la dice lunga su questo, ora potrebbe essere ovunque...
Guardate bene questa foto e se l'altra parte del suo volto non riuscite a decifrarla, allora avrete capito qualcosa di piu'.
Se qualcuno lo ha visto , per favore, ditegli che mi manca vedere il mondo filtrato dalla sua lente, che mi manca ancora di conoscere quella parte di Lui che per qualche ambiguo motivo ancora non so....ditegli che lo sto aspettando e che prima o poi lo trovero'.

Sunday, November 05, 2006

Le cose che so di Lei

Non ho molte certezze, e forse preferisco non averene ma quello che so' di lei e' che posso fidarmi, che posso crederle, che Lei mi dira' la verita' quando non riusciro' piu' a riconoscerla.

Quello che so di Lei e' che si fida di me, che mi crede, che le diro' la verita'quando sara' Lei ad averla perduta.

Quello che so' di Lei e' che le piace chiedersi il perche' delle cose, che le piacciono le persone sincere e le giornate di sole.

Quello che so' di Lei e' che se tutto sara'andato per il verso sbagliato, se qualcuno avra' mangiato la ciliegina sulla mia torta , se avra' distrutto il mio castello di sabbia , Lei sara' li' ad ascoltarmi, sara' li' per me.

Quello che per certo so di Lei e' che e' mia Amica e che io non posso far altro che sentirmi disarmata e felice per tutto questo!